Un po’ di storiaa
La Michelangiolo Paoli è una storica associazione di Campi Bisenzio.
Nasce nel lontano 1816, costituita dal noto concittadino di cui porta il nome, musicista e capostipite di una famiglia di costruttori di organi famosa in tutto il mondo.
Per quasi due secoli il nome Michelangiolo Paoli ha rappresentato la “Banda Municipale”, la Filarmonica, di Campi Bisenzio, suonando musiche sacre e profane, inni patriottici e arie popolari, sinfonie classiche. Sciolta e ricostituita più volte, legata da un rapporto stretto con il Comune, è sempre stata a sottolineare con le sue note gli episodi importanti o meno, nazionali e locali: dai ricevimenti mondani alle conquiste tecniche, alle ricorrenze sacre, profane e civili della tradizione paesana.
Nel corso della sua storia l’associazione ha dovuto più volte combattere per la sopravvivenza, anche per problemi economici. Per mantenersi è sempre stato necessario coniugare gli ideali artistici con le quotidiane esigenze di moneta, avendo da sempre operato nel campo del puro volontariato.
Solo nell’ottobre del 1848 il Comune approvò la decisione di assegnare cento lire annue alla banda, a condizione che in cambio essa concedesse servizio gratuito durante le feste sia civili che religiose. Nel 1854 rimase orfana del fondatore, fino ad allora direttore e capobanda della società, ma forte del plauso popolare crescente e della consapevolezza di costituire ormai un punto di riferimento per la cittadinanza, la Filarmonica fu posta nel 1875 sotto il patrocinio e la dipendenza del comune. Così come la scuola di musica gratuita, nata per la necessità di avere a disposizione un gruppo di suonatori di cui avvalersi a seconda del bisogno, oltre che per promuovere l’arte musicale nel paese. La gestione venne affidata ad un organo di controllo identificato nella stessa associazione, mentre un regolamento di 16 articoli stabiliva la condotta dei musicanti (o studenti). Premeva in modo particolare insistere sulla cura degli oggetti in dotazione e sulla disciplina. Una volta infatti ammesso nella banda, dal Consiglio Direttivo, il musicante riceveva da questa uno strumento per esercitarsi. In caso di assenza per più di tre mesi lo strumento doveva essere restituito nelle stesse condizioni ricevute. Non si potevano avere strumenti personali che dovevano eventualmente essere venduti all’associazione allorché il proprietario entrava a far parte del corpo musicale. Il comportamento doveva essere decoroso e subordinato verso la rappresentanza comunale, il consiglio della società , il capo banda e il vice capo banda, nei confronti dei quali ogni reclamo o osservazione erano ammessi solo in forma individuale, scritta e firmata. Nelle pubbliche uscite era obbligatorio indossare la divisa, il distintivo e l’armamento così come imponeva un “figurino” a suo tempo approvato.
La normativa contemplata, più teorica che pratica, non riuscì ad impedire i temuti atti di insubordinazione, causa dello scioglimento della banda dopo appena qualche mese. Si trattò tuttavia di una brevissima parentesi chiusa nel marzo del 1876 quando risultava nuovamente composta e il materiale fu consegnato nelle mani del presidente Ferdinando Massai.
Alterne vicende si susseguirono nella storia della Filarmonica che solo nel tardo ottocento sappiamo aver conquistato l’odierna denominazione.
Il Novecento con le due guerre mondiali costrinse la Filarmonica a segnare pause dolorose in un’attività che sarebbe comunque stata ripresa per arrivare, pur se cambiata, fino ai giorni nostri.
L’associazione oggi
Oggi la M.Paoli è diventata un’associazione complessa che nella sua modernità e vivacità mantiene sempre vivo il rapporto con le sue tradizioni, cercando sempre più di valutarle e recuperarle.
Così dopo aver accantonato per qualche anno l’attività bandistica tradizionale per far nascere due nuovi gruppi musicali, oggi la M. Paoli si trova nuovamente impegnata nella ricostituzione di un corpo musicale più prettamente bandistico.
I gruppi musicale che sono nati, vivono e crescono nell’associazione sono:
- La Paoli Street Band, gruppo composto da una decina di elementi che suona in svariati contesti, soprattutto all’aperto, camminando per strada come una piccola banda. Il repertorio è dixieland.
- La Sunrise Jazz Orchestra, gruppo di circa 25 elementi con repertorio jazz-funky.
- La Filarmonica Michelangiolo Paoli: banda tradizionale di paese, composta da circa 35/40 elementi.Inoltre siamo orgogliosi di presentare la nuova scuola di musica gratuita istituita nel pieno rispetto delle antiche tradizioni ma arricchita con un ambizioso progetto denominato “Banca del tempo musicale”.
Ma ricordiamo anche la M. Paoli è un’associazione dinamica e vivace, frequentata da giovani ma anche da signore che tutte le domeniche si ritrovano nella nostra sede per passare un piacevole pomeriggio insieme, assaporando il piacere di una bella partita di tombola!


















